CATALUNYA :
VIAGGIO-STUDIO DEL C.N.E.T.O. PER CONFRONTARE GLI STANDARD DEI PAESI EUROPEI

ASPETTI RILEVANTI

Hospital de la Santa Creu i Sant Pau - Barcellona fotografie

Ospedale universitario di Bellvitge - Barcellona fotografie

Istituto Guttmann,
Ospedale per la Riabilitazione
-
Badalona fotografie

Ospedale del mare, fotografie
Parco di Ricerca di Biomedicina
- Barcellona fotografie

Ospedale di Santa Caterina Salt Girona - Girona fotografie

Peculiarità del sistema sanitario della Comunidad
autonoma de Catalunya
link WEB

Conoscere e confrontare i sistemi sanitari, i programmi e le realizzazioni di Paesi e Regioni diverse costituisce uno strumento fondamentale per imparare dall'esperienza, innovare, e far crescere la qualità e l'efficienza dei servizi e delle strutture sanitarie. Queste le finalità del viaggio - studio del C.N.E.T.O. (Centro Nazionale di Edilizia e Tecnica Ospedaliera), che si è tenuto dal 7 al 10 aprile scorso, a Barcellona, Badalona e Girona (Catalunya), che ha consentito ad una quarantina tra architetti, ingegneri ospedalieri e direttori di strutture sanitarie italiane, tra cui Bologna, Roma, Rovigo, Udine e Verona, di verificare sul posto alcune realtà all'avanguardia a livello europeo e non solo.
L'interessante programma, curato dal presidente del CNETO, arch. Giuseppe Manara, ha fornito una panoramica variegata sui più recenti progetti e realizzazioni.

La prima tappa è stata il nuovo "Hospital de la Santa Creu i Sant Pau".
L'edificio principale contiene 560 posti letto per la degenza convenzionale, 60 letti di terapia intensiva, 18 sale operatorie, 100 presenze di day hospital. Il tutto supportato dal più attuale e completo sistema di informatizzazione che ne fa una delle strutture per la salute più moderne, flessibili e funzionali.
La struttura è in parte già operativa, a pochi passi dalla Sagrada Familia, che accanto allo storico e suggestivo complesso ospedaliero "a padiglioni", in mattoni rossi, circondati da aiuole fiorite (un "viaggio nel tempo" in una delle principali testimonianze di architettura per la salute della fine del XIX secolo), presenta oggi una struttura moderna e molto funzionale, riorganizzata e aggregata attorno alle grandi aree dell'assistenza, della docenza e della ricerca. fotografie

Quindi, nell'immediata periferia di Barcellona, l'Ospedale universitario di Bellvitge (813 posti letto, 33 sale chirurgiche, 165 consultori), costituisce un esempio significativo in cui si sta realizzando l' ampliamento di una vasta area (25.000 m2), collegata in modo funzionale all'esistente edificio "a torre" (superficie già costruita è di 142.000 m2) e alle nuove dotazioni tecnologiche. fotografie

A Badalona, particolare interesse ha destato l'Istituto Guttmann, Ospedale per la Riabilitazione (2002), centro di riferimento in Catalunya, specializzato nel trattamento medico- chirurgico e nella riabilitazione integrale delle persone con lesioni midollari, danni cerebrali e altre gravi disabilità fisiche di origine neurologica, dotato delle più innovative tecnologie, spazi ampi luminosi e servizi per il reinserimento, anche sociale e sportivo, delle persone.
La proprietà dell'Istituto è della Fondazione privata "Istituto di Riabilitazione Guttmann" . Superficie edificata 16.241 m2, dati assistenziali : posti letto 152, sale chirurgiche 2, consultori 18. fotografie

A Barcellona, poi, vicino alla "cittadella olimpica", a specchio sul luminoso lungomare, si sta realizzando l'"Isola della salute" che comprende l'"Ospedale del Mare" (struttura a forma "di nave"), fotografie
il costruendo nuovo edificio del Parco di Ricerca di Biomedicina, entrambe opere dell'arch. Alberto De Pineda, come la ristrutturazione Ospedale di Bellvitge e l'Università. Edifici tutti mirabilmente inseriti nell' incantevole scenario del lungomare della capitale della Catalunya, a tal punto che l'acqua e il sole diventano parte integrante e viva (lago pensile e frangisole in legno) della nuova e originale struttura a forma elittica che dovrebbe essere completata entro il 2006. fotografie

Allo stesso modo la luce, il verde e la natura caratterizzano anche l'Ospedale di Santa Caterina Salt Girona (2004), testimonianza della fervida e flessibile fantasia dell'arch. De Pineda, nonché della particolare sensibilità per l' appropriato inserimento nel contesto ambientale. Un ospedale "orizzontale" (35.000 m2, per due piani, 220 posti letto e 5 sale operatorie) che l'arch. Manara ha propriamente definito "Ospedale della luce". fotografie

"Funzionalità, accanto alla umanizzazione delle strutture, spazi luminosi e ampi, percorsi diversificati, aree verdi, ottimale inserimento ambientale, puntuale uso dei materiali e dei colori, soluzioni originali e, nel contempo, semplici costituiscono alcune delle caratteristiche dell'Ospedale "orizzontale" di Girona". Così ha commentato il presidente del CNETO, arch. Giuseppe Manara, interpretando le positive valutazioni degli esperti che hanno preso parte al viaggio-studio.

LE PECULIARITA' DEL SISTEMA SANITARIO DELLA COMUNIDAD AUTONOMA DE CATALUNYA.

In occasione della visita alla sede della Comunidad de Catalunya, il Direttore delle Relazioni internazionali, Enric Mayolas, ha illustrato il quadro generale e le principali informazioni relative al sistema sanitario autonomo della Catalunya. Sono stati, inoltre, approfonditi i temi al centro dell'interesse degli esperti italiani, tra i quali il sistema di finanziamento e i rapporti tra la Comunidad e il Ministero della Sanità, nonché le procedure amministrative per la realizzazione degli ospedali, le linee guida e gli standard per la progettazione ospedaliera.
In particolare, il Capo della Divisione delle Risorse Fisiche del Servizio catalano per la Salute, Jorge Raul Batesteza Penna, ha fornito utili indicazioni sui rapporti di coordinamento e attiva collaborazione tra il Servizio della pianificazione e i progettisti, nonché sulle normative più recenti che fissano gli standard cui attenersi.
Tra i dati più significativi forniti il rapporto tra le ristrutturazioni e le nuove costruzioni che è del 50%, mentre i tempi medi di realizzazione di un ospedale sono in media di 4 anni, a partire dall'approvazione del progetto.
Le nuove esigenze del sistema sanitario della Comunidad di Catalogna (7 milioni di abitanti), quali l'invecchiamento della popolazione, 82 anni è la speranza di vita media, la mobilità dei pazienti, quasi un'"emergenza" con 22 milioni di turisti all'anno e un'elevata percentuale di immigrati, 100.000 in più all'anno, molti anche gli irregolari, e, soprattutto, un servizio sanitario quasi integralmente gratuito e autonomo da ben 25 anni, garantito dalla Comunidad (la prima in Spagna a sperimentare il "Federalismo sanitario"), costituiscono le peculiarità di questo sistema. La rete ospedaliera è composta da 63 ospedali per acuti, 21 ospedali psichiatrici, 88 centri socio-sanitari, 15.000 sono i posti letto complessivi, con una media di 250 posti letto per struttura e 4.7 medici per abitante.

Nel 1993 la Comunidad ha fissato gli "obiettivi di salute" e per quanto riguarda il rimborso delle prestazioni il sistema si sta ora evolvendo dal "pagamento per processo" (DRG) verso la "quota capitaria". I MMG sono tutti dipendenti del Sistema Sanitario della Comunidad autonoma.
Il budget consolidato del Servizio Sanitario della Catalunya (CatSalut/ICS) nel 2003 è stato di 5,489.97 milioni di euro, con un aumento del 7.88% rispetto all'anno precedente. Nel 2002 è cessato il finanziamento da parte del Governo spagnolo, il suo budget ora si basa essenzialmente sulle risorse che la Generalitat de Catalunya riceve dalle entrate di alcune tasse (income tax, VAT, tasse speciali e contributi del governo centrale). L'assicurazione privata integrativa copre solo il 20% delle prestazioni, mentre l'80% è coperto dal sistema sanitario pubblico. Per quanto riguarda la ripartizione delle spese : il 47% va all'assistenza ospedaliera, il 21% all'assistenza primaria e il 23% alla spesa farmaceutica (in notevole aumento anche in rapporto alla crescente mobilità).

Per ulteriori informazioni : www.gencat.net/catsalut