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"Federalismo sanitario e continuità dell'assistenza. Le proposte di Federsanità ANCI Friuli Venezia Giulia e Veneto"
è questo il titolo del convegno promosso dalle federazioni di Federsanità ANCI Friuli V.G. e Veneto per lunedì 23 febbraio a Udine,
presso la fondazione CRUP, con inizio alle ore 9.
L’importante iniziativa che vedrà la partecipazione degli assessori regionali alla Salute e Protezione sociale del Friuli Venezia Giulia, Vladimiro Kosic
e alle politiche sanitarie del Veneto, Sandro Sandri, insieme ad amministratori locali e dirigenti di Aziende sanitarie, Ospedali, IRCCS e Aziende servizi alla persona, è stata presentata al Direttivo e associati di Federsanità ANCI FVG, presso il CRO di Aviano, dal coordinatore del gruppo di lavoro interregionale,
Paolo Saltari, direttore generale dell’Ospedale S.M.A. di Pordenone e vicepresidente dell’associazione.
“L’attività dei servizi sanitari, anche secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), deve essere caratterizzata da un percorso di valutazione delle performance orientato a migliorare la salute della popolazione, dare risposte alle aspettative delle persone, nonchè a contemperare l’appropriatezza e la sostenibilità dei sistemi sanitario e sociosanitario regionali nell’ottica dell’integrazione”, illustra Saltari.
Da parte sua il presidente di Federsanità ANCI, Giuseppe Napoli,
dopo aver richiamato il positivo confronto avviato dal settembre 2007 tramite il gruppo di lavoro interregionale misto (politico e tecnico), evidenzia che “è importante sviluppare strumenti e metodologie di innovazione organizzativa (governance clinical e integrated), sistema attraverso il quale le organizzazioni sanitarie si rendono responsabili del miglioramento continuo della qualità dei servizi erogati e assicurano elevati livelli di assistenza, realizzando un ambiente che favorisce l’eccellenza clinica.
Gli interventi organizzativi devono garantire, tra l’altro, la continuità assistenziale tra ospedale e territorio, con modalità operative tese a favorire ed intensificare lo scambio di informazioni tra i diversi attori del sistema e rafforzare la rete relazionale tra le diverse strutture sanitarie e sociali”.
Un importante contributo in tal senso è offerto dal percorso sull’ictus cerebri,
come modello di continuità assistenziale- si legge nella presentazione - considerato il futuro aumento dell’incidenza di questa patologia, legata all’invecchiamento della popolazione, con una prevalenza prevista fino al 2020, di circa un milione di persone.
In quest’ambito le regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno sviluppato diverse iniziative, sia a livello epidemiologico che della programmazione sanitaria, con lo sviluppo della rete di strutture e strumenti utili a supportare in modo adeguato le necessarie innovazioni assistenziali rivolte ai pazienti colpiti da ictus.
Il convegno del 23 febbraio, a Udine, costituisce, pertanto, un’ottima occasione per affrontare in termini organizzativi una nuova e recente prospettiva per il Servizio sanitario nazionale, appunto quella del Federalismo.
Il nuovo impianto normativo del nostro Paese, presenta, infatti, un impatto diretto sull’erogazione delle cure. In questo contesto di federalismo sanitario
la realizzazione di percorsi assistenziali virtuosi, come quelli legati alla continuità assistenziale possono essere esportati nei diversi contesti regionali, con ricadute interessanti anche in termini di risorse.
Sono questi temi sui quali tra Friuli V.G. e Veneto si stanno già realizzando interessanti sinergie che potrebbero costituire un esempio anche per altre regioni dell’Europa.
Il programma del convegno prevede, dopo i saluti dei presidenti di Federsanità ANCI Friuli V.G. e Veneto, rispettivamente Giuseppe Napoli e Roberto Vendrasco e del presidente della fondazione CRUP, Lionello D’Agostini,
la presentazione del convegno a cura del vicepresidente di Federsanità ANCI FVG,
Paolo Saltari.
Quindi, nella prima sessione “La continuità dell’assistenza nel percorso ictus”verrà
presentato il documento di studio e valutazione delle esperienze assistenziali attuate in Veneto e Friuli Venezia Giulia, interverranno: Donato Daniele,
direttore sanitario Azienda ULSS 16 di Padova, Andrea Luigi Collareta,
direttore sanitario ASS N. 5 Bassa friulana, Fabio Bonetta, direttore generale ASP Itis di Trieste.
Nella seconda sessione si terrà la tavola rotonda su “Federalismo sanitario
e collaborazione interregionale”, moderata da Giorgio Ros,
direttore generale ASS 4 Medio Friuli.
Interverranno: Angelo Lino Del Favero, coordinare del Forum permanente dei Direttori generali di Federsanità ANCI e consulente del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali (Proposte nazionali per un federalismo sanitario equo e solidale), Antonio Compostella, direttore Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto (ARSS) (Collaborazione interregionale per una sanità di qualità), Silvana Romano, assessore alle Politiche sociali e della Famiglia del Comune di Gorizia (Le aspettative delle comunità locali per un sistema sanitario federale equo), Lionello Barbina,
direttore generale Agenzia Regionale Sanità Friuli V.G. (La programmazione regionale
nell’ottica della collaborazione interregionale), Vladimiro Kosic,
assessore alla Salute e Protezione sociale - Regione Friuli V.G. (Proposta regionale
per un federalismo sanitario di qualità) e Sandro Sandri,
assessore alle Politiche sanitarie - Regione Veneto (Federalismo sanitario e qualità
dei servizi).
Per aggiornamenti sito www.anci.fvg.it/federsanita
In allegato il programma
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