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Vedi progetto del nuovo ospedale nella sezione “Realizzazioni”
Un nuovo e importante passo in avanti verso la realizzazione della «Città della salute e della scienza» di Novara è stato compiuto il 7 aprile presso
l’ospedale «Maggiore della Carità», con la firma del protocollo d’intesa sull’opera da parte della presidente della Regione Piemonte, del presidente della Provincia e del sindaco di Novara, del rettore dell’Università degli studi del Piemonte orientale e del direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria.
Nel documento, vengono definite tutte le azioni necessarie e gli impegni che ogni ente si dovrà assumere nel percorso di esecuzione del progetto.
Nel contempo, si sanciscono fasi e modalità attuative del successivo accordo di programma, destinato a concludere l’elenco degli adempimenti previsti a carico di ciascun soggetto firmatario.
Il nuovo ospedale di Novara sarà un polo di eccellenza, studiato per fornire assistenza sanitaria di alta qualità e comfort, affiancata
da attività di didattica e di ricerca avanzata della Facoltà di medicina dell’Università, aperte alla collaborazione con il mondo dell’impresa e della tecnologia d’avanguardia.
Soggetto attuatore dell’opera sarà l’azienda ospedaliero-universitaria. L’area individuata è quella di piazza d’Armi, su cui insistono vincoli di natura storico-paesistica che l’accordo, nell’ambito dell’interesse pubblico generale, ha lo scopo di comporre positivamente per consentire la realizzazione del progetto.
L’investimento complessivo previsto è di circa 363 milioni di euro, compresa l’acquisizione delle aree di proprietà del demanio e dei privati.
La copertura finanziaria dell’opera verrà garantita con l’impegno finanziario da parte degli enti sottoscrittori, con i proventi derivanti dell’alienazione dell’attuale patrimonio immobiliare dell’ospedale e infine con il ricorso al leasing in costruendo, una modalità innovativa finalizzata a ottimizzare i tempi, garantendo continuità al flusso finanziario.
Nel protocollo, inoltre, vengono recepite le linee guida per la costruzione del nuovo ospedale redatte dall’azienda ospedaliero-universitaria «Maggiore della carità», secondo le quali la struttura avrà una dotazione complessiva di 650 posti letto e una superficie di 143 mila metri quadrati, suddivisa in quattro aree: medica, chirurgica e dei servizi; «Casa della donna e del bambino»; laboratori assistenziali, di ricerca clinica e di base e primo nucleo dell’incubatore d’impresa; area universitaria per didattica frontale e attività centralizzate.
L’edificio, a sviluppo prevalentemente orizzontale con soli 4 piani fuori terra, si articolerà in moduli di 24 posti letto, suddivisi in camere da uno o due letti.
Al suo interno, ampio spazio verrà dedicato ai servizi di diagnosi e cura e alla degenza intensiva e subintensiva, mirando ad un’attività che poggi soprattutto sull’efficienza, la tecnologia e la funzionalità dei percorsi e dei rapporti tra funzioni, più che su un mero ampliamento dell’attività alberghiera.
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