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«PROGETTO MATTONI», FUCINA
DEL SENSO DI RESPONSABILITÀ
Dietro le quinte del futuro SSN
Il Sole 24 Ore Sanità - 28 giugno 2006
A più di due anni di distanza, si delineano i
primi bilanci del «Progetto Mattoni» del
Ssn, l’iniziativa che prevede
la costruzione di un "linguaggio comune" per la Sanità, attraverso
15 linee progettuali.
In questa sede, presentiamo
alcune riflessioni sugli aspetti metodologici e sugli
strumenti di gestione e organizzazione del progetto.
Per la sua realizzazione è stata necessaria una
gestione organica e integrata del programma e
un’impostazione comune dei progetti, fin dalla pianificazione.
La funzione di coordinamento è svolta dal
ministero della Salute, dall’Assr e dal Raggruppamento
temporaneo di imprese (Rti) Nsis, di cui
Kpmg è capofila.
Il coordinamento si esplica tra
Mattoni, tra Mattoni e ministero, tra Mattoni e Nsis
e tra Mattoni e mondo medico-scientifico.
L’Assr
svolge una funzione di supporto a tutti i gruppi di
lavoro e di facilitatore nei rapporti con le Regioni
che non partecipano direttamente ai gruppi.
Questi
ultimi sono costituiti da referenti della Regione capogruppo
e della Regione associata, nonché da dirigenti
di altre 5 Regioni e comprendono anche rappresentanti
dei ministeri della Salute e dell’Economia e
dell’Assr, dirigenti di aziende, esperti e ricercatori
del mondo accademico per un totale di 318 persone.
La costante attività di coordinamento è orientata
al monitoraggio dello svolgimento dei lavori, all’individuazione
e prevenzione di criticità, all’attivazione
di iniziative tempestive di supporto.
Essa si
realizza attraverso l’applicazione di indicatori di
misura della partecipazione attiva ai lavori da parte
di tutti referenti di ogni gruppo, con lo scopo di
stimolare e garantire la massima collaborazione e
cooperazione tra i partecipanti in
una sorta di processo di miglioramento
continuo.
Inoltre, il coordinamento
assicura le funzioni di:
management di progetto, con supporto
operativo ai singoli Mattoni
(convocazioni, raccolta, circolazione
e archiviazione del materiale
ecc.); management di programma,
che concerne il supporto all’intero progetto (monitoraggi
periodici, aggiornamenti, redazione di report
di programma ecc.); attività trasversali, come azioni
di comunicazione.
L’organizzazione di management di progetto verticale
su ciascun Mattone e management di programma
trasversale su tutti i Mattoni ha consentito
di avere sotto controllo le interazioni tra i diversi
Mattoni e tra questi e le progettualità Nsis, consentendo
una più puntuale pianificazione di ciascuno di
essi, un’immediata analisi d’impatto complessiva
per eventuali variazioni, nonché una pianificazione
di azioni sinergiche comuni (impostazioni condivise,
gruppi di lavoro trasversali ecc.).
Tra gli strumenti
adottati si segnala, innanzitutto, il piano di progetto
che contiene la descrizione di una serie di variabili
che trovano la corrispondente valorizzazione nei
report di progetto, utilizzati per il controllo e la
quantificazione dello Stato di avanzamento lavori
(Sal).
È stata prevista l’assegnazione di un “peso”
alle diverse fasi del progetto, che ha consentito di
legare l’avanzamento dei lavori alla liquidazione
degli importi dovuti. Il “peso” consente, infatti, di
ponderare l’avanzamento dei lavori alla complessità
dell’attività che, al contrario, di solito viene rapportata
al trascorrere del tempo; si utilizza, cioè, un
meccanismo di pesatura che tiene conto della diversa
importanza delle fasi di progetto.
All’inizio del
progetto si è definito il meccanismo di erogazione
del finanziamento, basato sulla ripartizione del corrispettivo
in tranche correlate al Sal. Dopo l’approvazione
da parte della Cabina di regia dei prodotti e
dei corrispondenti stati avanzamento lavori, l’Assr
eroga una percentuale equivalente del corrispettivo
complessivo.
Il Progetto, oltre ai meccanismi di condivisione e
all’elevato grado di coinvolgimento di tutte le istituzioni,
è caratterizzato da estrema trasparenza nella
comunicazione delle procedure e dei risultati.
Inoltre,
a supporto della rendicontazione puntuale delle
attività, è stata messa a disposizione anche una piattaforma
web per la condivisione dei documenti e
l’archiviazione del materiale e dei verbali definitivi,
a cui sono stati abilitati tutti i partecipanti.
L’attività
di governance viene svolta dalla Cabina di regia
(organo paritetico Stato-Regioni) attraverso gli strumenti
di gestione appena descritti e riguarda: l’approvazione
dei risultati, il controllo e l’approvazione
degli stati di avanzamento; l’approvazione delle
eventuali ripianificazioni dei progetti.
Inoltre, gli
strumenti adottati per la gestione dei Mattoni sono in
linea con quelli attivati per il controllo del Progetto
Nsis e, inoltre, nei singoli progetti sono gestite le
interazioni esistenti con altre iniziative (tavoli tecnici,
commissioni ministeriali, gruppi di lavoro ecc.)
che rappresentano i “punti di contatto” tra i vari
progetti e che permettono di integrare tutte le azioni
del sistema, attività che richiede di essere fortemente
presidiata, per evitare duplicati, ripetizioni, errori.
Nel biennio 2004-2005 le riunioni sono state 320 (in
media più di 3 riunioni a settimana). La presenza
media nelle riunioni è di 15 persone. I prodotti
realizzati sono 35 e le riunioni svolte per realizzare e
condividere un prodotto concluso, da far approvare
alla Cabina di regia, sono state mediamente
15.
I report di programma
sono stati 13, mentre sono stati
32 i report di progetto già consegnati
alla Cabina per procedere all’approvazione
di ripianificazioni e
liquidazioni per ogni Mattone.
Quanto descritto dimostra l’intensità
e la continuità della partecipazione
al Progetto, nonché la realizzazione di
prodotti e la loro formalizzazione presso la Cabina
di regia nei tempi e nei modi stabiliti dalla Conferenza
Stato-Regioni.
Tali risultati sono confermati
anche nello stato di avanzamento che evidenzia
come, alla data dello scorso aprile, 6 Mattoni avevano
superato circa il 70% e concluderanno il lavoro
entro luglio; 6 avevano raggiunto più del 50% e
presenteranno i risultati alla fine dell’anno; il Mattone
“Classificazione delle strutture” è stato il primo
Mattone a chiudere il progetto definitivamente il 9
febbraio scorso; infine, si sottolinea che il progetto
Pronto soccorso-118 mostrava risultati non in linea
perché ha iniziato l’attività solo nell’autunno 2005.
Un aspetto da considerare tra i risultati del
Progetto è rappresentato dalla condivisione di strumenti
e metodi di organizzazione e gestione del
lavoro come quelli finora descritti di cui c’è ancora
scarsa consuetudine e disponibilità all’utilizzo.
Essi, nella fase iniziale, hanno comportato numerose
difficoltà di applicazione e alcune resistenze,
ma progressivamente sono stati accettati e adottati
nella consapevolezza che il “linguaggio comune”,
indispensabile alle Regioni per operare nel Ssn
necessita principalmente del medesimo approccio
metodologico.
Il Progetto Mattoni è uno dei più
lunghi, intensi e significativi mai svolti nel Ssn,
non solo perché vede la cooperazione di tutte le
istituzioni e attori del sistema, ma soprattutto perché
ne sta dimostrando, con i risultati raggiunti, il
senso di responsabilità.
Giulia Scarampi
Giulia Scarampi è scomparsa il 4 maggio dopo una breve malattia e da quel momento
numerose persone hanno ricevuto la grazia di migliorare la propria vita attraverso gli organi
che lei ha donato.
La sua professionalità, competenza ed entusiasmo hanno caratterizzato lo svolgimento del
Progetto Mattoni. Il suo coordinamento per Kpmg, costante, attento e puntuale e, non ultimo,
pieno di gioia, è stato supporto fondamentale al lavoro straordinariamente complesso e
intenso svolto da noi tutti impegnati da più di 2 anni nei 15 progetti.
Siamo profondamente vicini alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi di Kpmg che l’hanno
voluta accompagnare in questi giorni, tutti insieme, fino all’ultimo momento.
Giovanna Baraldi
Coordinatore Progetto Mattoni dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali
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