VENETO: IN EVOLUZIONE L'URGENZA-EMERGENZA
welfaremed - 20 marzo 2006

A conclusione di un triennio di intenso lavoro del Centro Regionale Emergenza Urgenza-CREU, culminato con il raggiungimento di importanti risultati, la Regione Veneto ha deciso di proseguire nel percorso avviato in materia di urgenza-emergenza in sanita', con una nuova evoluzione che prevede l'istituzione di un Gruppo Tecnico Operativo specifico e con la collocazione del CREU (sino ad oggi operativo presso l'Ulss 9 di Treviso) nell'ambito della Direzione Regionale per i Servizi Sanitari.

La decisione e' stata formalizzata in una delibera che la Giunta regionale ha approvato nella sua ultima seduta, ed e' stata assunta alla luce dell'esperienza maturata in questi anni, caratterizzati da una costante e progressiva integrazione delle problematiche connesse al "Sistema 118" con quelle della rete dei Pronto Soccorso e delle terapie intensive, nonche' dall'intreccio di ruoli e competenze con altri soggetti istituzionalmente deputati ad intervenire nelle emergenze come, ad esempio, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino.

E proprio il potenziamento delle sinergie tra i vari elementi che via via sono andati a comporre il sistema dell'urgenza-emergenza e' lo scopo della delibera della Giunta veneta.

Nell'assumere la decisione, la Giunta Regionale ha rivolto un ringraziamento al coordinatore del CREU Daniele Frezza (che passera' ad altri incarichi nel mondo della sanita' mettendo a frutto l'esperienza acquisita in ambito CREU) e ai suoi collaboratori per il cospicuo lavoro svolto e per i risultati raggiunti, che si sono concretizzati in iniziative e realizzazioni che pongono oggi il sistema veneto dell'urgenza-emergenza all'avanguardia nazionale.

Questi 3 anni sono stati caratterizzati, tra l'altro, dalla nascita del primo Team NBCR regionale per l'intervento diretto su emergenze di tipo nucleare, biologico, chimico e radiologico; dalla realizzazione della rete di defibrillatori cardiaci in area extraospedaliera che ha permesso di risolvere positivamente molti eventi di arresto cardiaco verificatisi lontano dagli ospedali (ad esempio su spiagge, piste da sci, centri commerciali ecc.); dalla nascita di un Progetto specifico di gestione integrata dell'Infarto Miocardico Acuto (IMA) tra 118, i Pronto Soccorso e le cardiologie, recentemente assunto come "linea guida nazionale" dalla Federazione Italiana Cardiologi; dall'organizzazione di numerose iniziative di formazione del personale e di scambio delle best practices tra gli operatori del settore. da Speciale Autonomie locali ASCA

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