ASSR: CHECK SUI COSTI DEGLI OSPEDALI
Il Sole 24 Ore Sanità - 14 marzo 2006

Un ricovero costa in media 3.500 euro: 3.735 nelle aziende ospedaliere e 3.266 negli ospedali (i " presìdi") gestiti dalla Asl ai quali spetta però il primato generale delle spese.

Ma attenzione: nel Lazio (5.717 euro) pesano di più e in Sicilia (2.709) di meno. E ancora: al "Suor Cecilia Basarocco" di Niscemi (Caltanissetta) il costo di un ricovero è al minimo (1.113) mentre al " Luciano Armanni " di Arco (Trento) è al top (9.475).

Ospedale (e Regione) che vai, costi che trovi. Anche per le spese del personale, per il costo medio dei posti letto, per la durata delle degenze medie. E per gli sprechi: in Emilia Romagna e Toscana si ricovera meno per le 43 prestazioni che dovrebbero essere curate in day hospital, di più invece in Umbria e Campania.

Un record, i ricoveri "inappropriati", detenuto dai presìdi delle Asl: meglio gli ospedaliazienda, insomma. L'analisi riguarda i bilanci del 2003, gli ultimissimi disponibili per un'indagine a tappeto. E ci racconta una volta di più la dura realtà della Sanità pubblica: un puzzle di comportamenti e di gestione nella difficilissima rincorsa alla tenuta dei conti imposta dal patto di stabilità sanitario.

Arrivano dall'Agenzia per i servizi sanitari regionali (Assr) i due studi su " costi e struttura " dei 616 ospedali pubblici italiani: 97 le aziende sanitarie, 529 i presìdi.

Un'analisi dettagliatissima, che probabilmente però è anche per difetto: tra i presìdi, infatti, mancano i costi delle 52 strutture del Lazio. Classifiche, peraltro, precisa l'Assr, da prendere con le molle: non sono infatti assolutamente confrontabili soprattuto i dati di costo tra ospedali specializzati o di riferimento, con gli ospedali " generalisti". E tuttavia, non mancano singolarità.

I costi. La differenza tra aziende ospedaliere e presìdi delle Asl è notevole e se gli ospedali generalisti riescono a spendere meno delle aziende, nei valori massimi le superano sempre. Le aziende, infatti, spendono dal minimo di 1.686 euro per un ricovero al "Vittorio Emanuele" di Gela al massimo di 5.603 euro del S. Maria della Misericordia di Udine tra le aziende " generaliste" e di 8.953 al Maria Adelaide di Torino, che però è un ospedale traumatologico.

Stesso discorso per gli ospedali Asl, dove si passa dai 1.113 euro del "Suor Cecilia Basarocco " di Niscemi ai 9.475 euro del "Luciano Armanni" di Arco. Valori che non rispecchiano la classifica regionale, che vede in testa le aziende del Lazio e in coda quelle della Sicilia e al top i presìdi della Valle d'Aosta e al minimo quelli siciliani.

Stessa musica per il costo medio di posti letto e personale. Il minimo per la prima voce è dei presìdì delle Asl con i 29.990 euro dell'ospedale di Gerace, in provincia di Reggio Calabria. Ma anche il massimo con i 462.500 euro del presìdio "F. Pentimalli" di Palmi (Reggio Calabria). Il personale costa di più all'ospedale di San Candido (Bolzano) dove raggiunge i 69.749 euro e meno al "E. Profili" di Fabriano (Ancona), entrambi presìdi di Asl.

Struttura e attività. Degenze medie in calo. Più basse nei presìdi (6,91 giorni) che nelle aziende ospedaliere (7,2 giorni). E ancora nei presìdi ci sono meno unità di personale per posto letto che nelle aziende: in media 2,36 contro 2,75.

Anche in questo caso, però, nelle strutture a diretta gestione delle Asl si raggiungono i picchi estremi, in alto e in basso nella classifica. Al "Sant'Antonio" di Padova, infatti, di personale ce ne sono 0,99 unità per posto letto e all'unità cardiologica "San Felice" di Caserta, invece, 4,58 unità per posto letto. Mentre però a livello regionale le aziende ospedaliere sono tutte comprese tra il minimo delle 2,02 unità per posto letto della Basilicata e le 3,39 del Lazio, negli ospedali a diretta gestione la forbice passa dall' 1,91 del Molise al 2,96 di Bolzano.

Un'assistenza che più "a macchia di leopardo" di così, davvero non si può.

<