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COMUNICAZIONE IN OSPEDALE E TELEFONIA CELLULARE
Il Pensiero scientifico editore - 30 gennaio 2006
I telefoni cellulari di nuova generazione potrebbero rappresentare una svolta nelle comunicazioni ospedaliere . La notizia, che arriva dalla Yale School
of Medicine, è stata pubblicata sulla rivista Anesthesia&Analgesia.
Secondo lo studio l'utilizzo del telefonino, consentendo una comunicazione più tempestiva, permetterebbe una riduzione nel tasso di errori dovuti a
difficoltà nello scambio di informazione.
In realtà in moltissimi ospedali l'uso dei telefoni cellulari è severamente proibito a causa delle possibili interferenze elettromagnetiche.
Ma questi sono problemi che ormai appartengono al passato, come spiega Keith Ruskin, professore associato presso il dipartimento di anestesia e
neurochirurgia di Yale, co-autore dello studio: "Le interferenze dovute ai telefoni cellulari erano un problema dovuto alla telemetria delle vecchie
apparecchiature e al fatto che i telefonini utilizzassero una tecnologia analogica.
I nuovi telefoni digitali usano una potenza maggiore e operano a frequenze diverse".
La ricerca è stata effettuata attraverso un questionario individuale e ha coinvolto 4018 anestesisti che hanno partecipato nel 2003 al meeting
dell'American Society of Anesthesiology. Per il 65 per cento di questi è il cercapersone, lo strumento principale di comunicazione, per il 17 per cento il
telefonino.
Tra i fan del cercapersone però, si è registrata la percentuale più alta di problemi di comunicazione: 45 per cento contro il 31 per cento.
Ruskin conclude affermando che i piccoli rischi di interferenze elettromagnetiche, che si attestano intorno al 2,4 per cento, vanno ben valutati in
considerazione dei possibili benefici, tenendo anche conto del fatto che il rischio di incorrere in errori dovuti ad un ritardo nelle comunicazioni
risulta essere, invece, del 14,9 per cento.
Forse consentire indiscriminatamente l'uso del proprio telefono cellulare all'interno dell'ospedale non è la soluzione, ma potrebbe valere la pena
prendere in considerazione di cambiare il sistema di comunicazioni interne alla struttura.
Fonte: Soto RG, Chu LF et al. Communication in critical care environments: mobile telephones improve patient care. Anesth Anal 2006;102:535-541.
Caterina Visco
Il Pensiero Scientifico Editore
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